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La fibra alimentare

La fibra è la parte dei vegetali che gli enzimi umani non digeriscono. Non nutre noi direttamente, ma nutre i batteri del colon e regola l'intero transito intestinale. La raccomandazione è di almeno 25 grammi al giorno per l'adulto, quantità che in Italia molte persone non raggiungono.

Due tipi con due lavori diversi

Fibra solubile (avena, orzo, legumi, mele, agrumi, psillio): assorbe acqua e forma un gel. Rallenta lo svuotamento dello stomaco, riduce i picchi glicemici e lega gli acidi biliari, contribuendo ad abbassare il colesterolo.

Fibra insolubile (crusca, cereali integrali, verdure a foglia, buccia della frutta): aumenta il volume delle feci e accelera il transito. È la più utile contro la stitichezza.

Dove trovarla

AlimentoPorzioneFibra
Fagioli cotti150 g10 g
Pane integrale2 fette (70 g)5 g
Pera con buccia1 media4 g
Carciofo1 medio5 g
Mandorle30 g4 g

Come aumentarla senza disturbi

Chi passa da 12 a 30 grammi al giorno in una settimana rischia gonfiore e aria. Meglio procedere per gradi in tre o quattro settimane e aumentare in parallelo l'acqua: senza liquidi la fibra insolubile può peggiorare la stitichezza invece di risolverla.

Nelle malattie infiammatorie intestinali in fase acuta o nella diverticolite acuta la fibra va temporaneamente ridotta, seguendo le indicazioni del medico.