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Cucinare per una persona sola

Cucinare per uno è una delle cause più frequenti di alimentazione monotona e povera, soprattutto tra gli anziani che vivono soli.

La spesa

  • Comprare piccole quantità di fresco e sfruttare surgelati e conserve per il resto.
  • Verdura surgelata: si prende la porzione che serve, il resto resta buono.
  • Legumi in scatola: pratici e con lo stesso valore nutrizionale dei secchi, sciacquati bene.
  • Pesce surgelato in filetti porzionati.
  • Uova, che si conservano a lungo e risolvono una cena in dieci minuti.

Il metodo delle basi

Una volta a settimana si preparano due o tre basi da combinare:

  1. Un cereale lessato (farro, orzo, riso).
  2. Un legume cotto.
  3. Una teglia di verdure al forno.

Da qui nascono insalate tiepide, zuppe, piatti unici diversi ogni giorno con pochi minuti di lavoro.

Congelare in porzioni

Sughi, zuppe, ragù di legumi, polpette e brodo si congelano in vaschette monoporzione. Etichettare con nome e data evita il congelatore dei misteri.

Non saltare i pasti

Chi vive solo tende a ridurre la cena a un tè con biscotti o a saltarla. È il modo più rapido per perdere massa muscolare. Anche una cena minima dovrebbe contenere una fonte proteica: uovo, formaggio, prosciutto cotto, legumi, un pezzo di pesce.

Mangiare in compagnia, anche solo una volta a settimana, aumenta la quantità e la varietà del cibo assunto. Vale come una prescrizione.