Farmaci che influiscono su appetito e nutrienti
Molte terapie croniche hanno effetti nutrizionali, spesso sottovalutati.
Farmaci che tolgono l'appetito o alterano il gusto
Alcuni antibiotici, chemioterapici, oppioidi, metformina all'inizio della terapia, antidepressivi. Strategie utili: pasti piccoli e frequenti, piatti freddi o tiepidi che hanno odore meno intenso, uso di erbe e limone, posate non metalliche se c'è sapore metallico, arricchimento calorico dei piatti.
Farmaci che aumentano l'appetito o il peso
Cortisonici, alcuni antipsicotici, alcuni antidepressivi, insulina in fase di aggiustamento. In questi casi è utile pianificare i pasti in anticipo, aumentare verdura e proteine per la sazietà, monitorare il peso settimanalmente e riferirlo al medico.
Farmaci che riducono l'assorbimento di nutrienti
- Inibitori di pompa protonica usati a lungo: riducono l'assorbimento di vitamina B12, ferro, magnesio e calcio.
- Metformina: può ridurre la vitamina B12, da controllare periodicamente.
- Diuretici dell'ansa: aumentano la perdita di potassio, magnesio e sodio.
- Lassativi usati cronicamente: riducono l'assorbimento di elettroliti e vitamine liposolubili.
- Colestiramina: lega le vitamine A, D, E, K.
Cosa fare
Non serve integrare per prevenzione a tappeto. Serve invece che il medico consideri controlli periodici degli esami in chi assume queste terapie da anni, e che eventuali carenze siano corrette in modo mirato.
Portare a ogni visita la lista aggiornata di farmaci e integratori è il modo più semplice per prevenire problemi. In molte farmacie è possibile chiedere una revisione delle interazioni.