Quanta acqua bere davvero
L'acqua rappresenta circa il 60 per cento del peso di un adulto e il 50 per cento in un anziano. Ogni giorno si perdono liquidi con urine, respiro, sudore e feci: vanno reintegrati.
I riferimenti italiani
I LARN indicano un'assunzione adeguata di 2 litri al giorno per le donne e 2,5 litri per gli uomini, considerando tutti i liquidi introdotti. Circa il 20-30 per cento arriva dagli alimenti: frutta, verdura, minestre, latte. Il resto dalle bevande, soprattutto acqua.
Il fabbisogno aumenta con caldo, febbre, attività fisica, allattamento, vomito o diarrea.
Riconoscere la disidratazione
Urine scure e scarse, bocca asciutta, mal di testa, stanchezza, difficoltà di concentrazione, pelle poco elastica. Negli anziani può manifestarsi come confusione improvvisa, ed è una causa frequente di ricovero in estate.
Bere di più senza fatica
- Un bicchiere appena svegli.
- Uno prima di ogni pasto.
- Una bottiglia o caraffa sempre in vista.
- Aromatizzare l'acqua con limone, menta, cetriolo se il gusto neutro annoia.
- Tisane e brodi contano.
Quale acqua
L'acqua del rubinetto in Italia è controllata e sicura nella grande maggioranza dei comuni. Tra le minerali, le differenze riguardano il residuo fisso: le oligominerali favoriscono la diuresi, quelle calciche apportano calcio utile a chi ne assume poco, quelle bicarbonato-alcaline possono aiutare la digestione.
Bere quantità molto superiori al necessario non depura né fa dimagrire, e in casi estremi può essere dannoso. Serve regolarità, non eccesso.