Cucinare riducendo sale, grassi e zucchero
Ridurre il sale
- Aggiungerlo a fine cottura: si percepisce di più a parità di quantità.
- Usare erbe aromatiche fresche e secche, aglio, cipolla, scalogno.
- Acidificare con limone, aceto, agrumi: l'acidità amplifica la percezione salata.
- Tostare semi e frutta secca per aggiungere aroma.
- Salare l'acqua della pasta con misura e non salare poi il condimento.
- Sciacquare legumi e verdure in scatola.
- Ridurre gradualmente: il palato si riadatta in due o tre settimane.
Ridurre i grassi senza perdere sapore
- Misurare l'olio con il cucchiaio invece di versarlo a filo: un cucchiaio è circa 10 grammi e 90 kcal.
- Usare padelle antiaderenti e cottura in umido con brodo o acqua.
- Rosolare le verdure con poca acqua e aggiungere l'olio a crudo alla fine.
- Sostituire panna e besciamella con vellutate di verdura o latte addensato con poca farina.
- Scegliere tagli di carne magri ed eliminare il grasso visibile.
Ridurre lo zucchero
- Nei dolci casalinghi si può ridurre di un terzo la quantità di zucchero senza compromettere il risultato nella maggior parte delle ricette.
- Usare la dolcezza naturale di banana matura, mela grattugiata, datteri, uvetta.
- Aromatizzare con cannella, vaniglia, scorza di agrumi: aumentano la percezione di dolcezza.
- Preferire yogurt bianco con frutta fresca alle versioni già zuccherate.
- Ridurre gradualmente lo zucchero nel caffè: mezzo cucchiaino in meno alla settimana.
Il gusto è educabile a ogni età. Dopo qualche settimana di riduzione, i cibi di prima risultano eccessivamente salati o dolci.