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HomeMiti e bufale alimentari

Riconoscere una bufala nutrizionale

I segnali di allarme

  1. Promesse assolute: cura, elimina, disintossica, brucia i grassi.
  2. Un solo alimento responsabile di tutto, in bene o in male.
  3. Nemico occulto: si dice che medici o industrie nascondano la verità.
  4. Nessuna fonte, o riferimenti generici a fantomatici studi americani.
  5. Testimonianze personali al posto dei dati.
  6. Vendita associata: chi sostiene la tesi vende il prodotto che la risolve.
  7. Urgenza emotiva: condividi prima che lo tolgano.

Come verificare in pochi minuti

  • Cercare la notizia sui siti istituzionali: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, EFSA, OMS, CREA.
  • Controllare se lo studio citato esiste, su chi è stato condotto e quante persone ha coinvolto.
  • Distinguere studi su cellule o animali da studi sull'uomo.
  • Guardare la data: molte bufale sono notizie vecchie riciclate.

Capire il tipo di studio

TipoCosa può dire
Studio in provetta o su animaliSolo ipotesi, non conclusioni per l'uomo
Studio osservazionaleAssociazioni, non cause
Studio clinico randomizzatoRapporti di causa-effetto
Revisione sistematica e metanalisiIl quadro complessivo, il livello più affidabile

Il tranello dell'associazione

Se chi mangia più yogurt si ammala meno, questo non significa che sia lo yogurt a proteggere: quelle persone potrebbero fumare meno, muoversi di più, avere redditi diversi. Gli studi seri correggono questi fattori, ma non sempre in modo completo.

Un articolo che presenta una singola ricerca come definitiva sta quasi sempre semplificando troppo. La scienza della nutrizione procede per accumulo di prove.