Il microbiota intestinale
Nell'intestino umano vivono decine di migliaia di miliardi di microrganismi, in gran parte batteri, concentrati nel colon. L'insieme si chiama microbiota; l'insieme dei loro geni, microbioma.
Cosa fanno
- Fermentano la fibra che non digeriamo e producono acidi grassi a catena corta, come il butirrato, che nutre le cellule del colon e ha effetti antinfiammatori.
- Sintetizzano vitamina K e alcune vitamine del gruppo B.
- Occupano spazio e risorse, ostacolando i batteri patogeni.
- Dialogano con il sistema immunitario e, attraverso l'asse intestino-cervello, con il sistema nervoso.
Cosa lo modifica
La dieta è il fattore più potente e agisce in pochi giorni. Favoriscono la diversità microbica:
- fibra e alimenti vegetali vari: l'obiettivo pratico è 30 vegetali diversi a settimana, contando anche legumi, semi, erbe e frutta secca;
- alimenti fermentati come yogurt, kefir, crauti non pastorizzati;
- polifenoli di olio d'oliva, frutti di bosco, tè, cacao.
La penalizzano diete povere di fibra, ricche di zuccheri e ultraprocessati, l'alcol in eccesso e l'uso ripetuto di antibiotici, che restano comunque necessari quando prescritti.
Cosa non sappiamo ancora
Non esiste un microbiota ideale definito e i test commerciali che promettono di analizzarlo e prescrivere diete personalizzate non hanno oggi solide basi cliniche. La ricerca è promettente ma ancora giovane.
La strategia con più prove non è comprare un prodotto, ma aumentare la varietà di vegetali nel piatto.