Allergia o intolleranza: le differenze
L'allergia alimentare
È una reazione del sistema immunitario, mediata nella forma classica dalle immunoglobuline E. Anche quantità minime dell'alimento possono scatenarla e i sintomi compaiono in genere entro pochi minuti o entro due ore: orticaria, gonfiore di labbra e occhi, vomito, difficoltà respiratoria, fino allo shock anafilattico.
Gli alimenti più coinvolti in Italia sono latte, uovo, arachidi, frutta a guscio, pesce, crostacei, soia, grano, sedano, senape, sesamo, lupini.
L'intolleranza
Non coinvolge il sistema immunitario. Deriva da un deficit enzimatico, come nell'intolleranza al lattosio, o da un effetto farmacologico delle sostanze contenute nel cibo. I sintomi sono prevalentemente digestivi, compaiono dopo ore e dipendono dalla quantità assunta: molte persone tollerano piccole dosi.
La celiachia
È una categoria a sé: una malattia autoimmune scatenata dal glutine in soggetti geneticamente predisposti, che danneggia la mucosa intestinale. Non è un'allergia né un'intolleranza in senso stretto.
I test che funzionano
- Allergia: prick test cutanei e dosaggio delle IgE specifiche, interpretati da un allergologo insieme alla storia clinica; se necessario, test di provocazione orale in ambiente protetto.
- Celiachia: anticorpi anti-transglutaminasi ed EMA, con biopsia duodenale nei casi previsti. Gli esami vanno fatti mentre si mangia ancora glutine.
- Lattosio: breath test all'idrogeno.
I test che non funzionano
Test del capello, kinesiologia applicata, dosaggio delle IgG alimentari, test citotossici, biorisonanza, Vega test. Non hanno validità scientifica e portano a diete di eliminazione inutili e potenzialmente dannose.
Non eliminare un alimento per anni sulla base di un'autodiagnosi: si rischiano carenze e si perde la possibilità di una diagnosi corretta.